Test su Fondamenti della Procedura Penale Italiana

Fondamenti Procedura Penale Italiana: Guida Completa Studenti

Domanda 1 di 50%

L'appello incidentale, a seguito della Riforma Orlando, serve a rimettere in termini l'imputato che non ha presentato appello principale.

Test: Appello e procedimento d'appello, Documentazione processuale e verbali, Arresto e fermo, Competenza processuale penale

20 domande

Domanda 1: L'appello incidentale, a seguito della Riforma Orlando, serve a rimettere in termini l'imputato che non ha presentato appello principale.

A. Ano

B. Ne

Spiegazione: L'appello incidentale non serve a rimettere in termini chi è stato inerte, ma a integrare il contraddittorio.

Domanda 2: Secondo il materiale di studio, in quali dei seguenti casi una sentenza di proscioglimento è inappellabile?

A. Se si tratta di contravvenzioni punite con la sola ammenda o pena alternativa, per entrambe le parti.

B. Se il Pubblico Ministero appella una condanna che modifica il titolo del reato.

C. Se l'assoluzione è avvenuta con le formule piene "il fatto non sussiste" o "per non aver commesso il fatto", per il solo imputato.

D. Se il proscioglimento è avvenuto in sede di Giudizio Immediato, per il solo imputato.

Spiegazione: Il materiale di studio indica chiaramente i casi di inappellabilità delle sentenze di proscioglimento. L'opzione 0 è corretta perché le sentenze di proscioglimento sono inappellabili per entrambe le parti se si tratta di contravvenzioni punite con la sola ammenda o pena alternativa. L'opzione 2 è corretta perché per il solo imputato, l'assoluzione avvenuta con le formule piene "il fatto non sussiste" o "per non aver commesso il fatto" rende la sentenza inappellabile. L'opzione 1 è errata in quanto si riferisce ai casi in cui il P.M. può appellare una sentenza di condanna, non all'inappellabilità di una sentenza di proscioglimento. L'opzione 3 è errata perché il proscioglimento inappellabile per il solo imputato avviene in sede di Giudizio Abbreviato, non di Giudizio Immediato.

Domanda 3: La redazione del verbale è sempre obbligatoria per documentare tutte le attività svolte dalla P.G.

A. Ano

B. Ne

Spiegazione: Secondo i materiali di studio, la redazione del verbale è obbligatoria solo per specifici atti di indagine più rilevanti, come denunce orali, sommarie informazioni o perquisizioni. Per documentare tutte le attività svolte, le operazioni compiute e gli elementi raccolti, anche sommariamente, è prevista la forma dell'annotazione, che è una documentazione più semplice e meno formale per attività di minore rilevanza.

Domanda 4: Secondo il materiale di studio, quali sono gli elementi minimi che un'annotazione deve contenere?

A. Chi ha svolto l'attività, quando e dove è stata svolta, e i risultati ottenuti.

B. La forma integrale o riassuntiva, l'indicazione degli strumenti tecnici utilizzati e la sottoscrizione dei partecipanti.

C. Il nominativo del Pubblico Ministero che ha impartito le direttive e l'elenco delle attività di indagine più rilevanti.

D. La registrazione fonografica o audiovisiva, la trascrizione delle dichiarazioni e l'attestazione di avvenuta trasmissione al PM.

Spiegazione: Il materiale di studio specifica che l'annotazione, pur non prevedendo forme rigide, deve contenere almeno: chi ha svolto l’attività, quando e dove è stata svolta, e i risultati ottenuti.

Domanda 5: La Polizia Giudiziaria, nella prima fase del procedimento dopo un arresto o un fermo, ha l'obbligo di informare il difensore e di porre l'arrestato o il fermato a disposizione del Pubblico Ministero entro 24 ore.

A. Ano

B. Ne

Spiegazione: Nella prima fase del procedimento, che fa capo alla polizia giudiziaria, sorgono una serie di obblighi fondamentali da adempiere entro 24 ore. Tra questi, la P.G. deve informare il difensore e deve porre l’arrestato o il fermato a disposizione del pubblico ministero.