Letteratura Inglese: Romanticismo e Vittorianesimo

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La Letteratura Inglese: Romanticismo e Vittorianesimo rappresenta due periodi cruciali che hanno plasmato profondamente il panorama culturale e sociale dell'Inghilterra. Questo articolo offre un riassunto completo, esplorando le caratteristiche principali, gli autori di spicco e le opere fondamentali di queste epoche, essenziali per gli studenti che si preparano all'esame di maturità o desiderano approfondire l'argomento.

Il Romanticismo Inglese: Una Svolta Epocale

Il Romanticismo, emerso all'inizio del 1800 con la prefazione delle Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge, fu un movimento di rottura contro l'estetica neoclassica e l'empirismo illuminista. Esaltò la sensibilità emotiva, l'immaginazione e la fantasia, opponendosi al culto della ragione e del realismo. I romantici cercavano visioni attraverso droghe, ipnosi, sogni, incubi e follia. La scrittura era un'occupazione solitaria, spesso a contatto con la natura, con un focus sull'individuo anziché sulla società.

Caratteristiche Fondamentali del Romanticismo Inglese

Il Romanticismo si distinse per diversi aspetti chiave:

  • Esaltazione delle emozioni e dell'immaginazione: Contrapposta alla logica illuminista.
  • Religione della natura: Vista come rifugio e fonte di ispirazione divina.
  • Individualismo: L'artista come figura solitaria e ribelle.
  • Culto del diverso e dell'originale: In contrapposizione all'imitazione del reale.
  • Radicalismo politico: Influenzato dalla Rivoluzione Francese e dai movimenti nazionalisti post-napoleonici.

La Prima Generazione Romantica: Wordsworth e Coleridge

William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge, amici uniti da ideali letterari e radicalismo politico, diedero vita alle Lyrical Ballads (1798), un volume sperimentale il cui "Manifesto" teorico è la Prefazione alla seconda edizione (1800). Il loro obiettivo era eccitare la "simpatia del lettore da una fedele adesione alla verità della natura" e rompere con la "dizione poetica" del XVIII secolo.

William Wordsworth: La Natura come Guida

Wordsworth si concentrava su eventi ordinari, persone semplici e paesaggi naturali, cercando di rivelare il divino in essi. La natura per lui era "l'amante e la guida dell'uomo", una fonte di bellezza, elevazione spirituale e comprensione di sé e dell'universo. Esempi chiave includono:

  • Lyrical Ballads (1798, 1800): Contiene Tintern Abbey, un'ode autobiografica sulla natura come fonte di conforto e ispirazione poetica.
  • Poems in Two Volumes (1807): Include l'ode Intimations of Immortality from Recollections of Early Childhood, che esplora il senso di perdita e l'accettazione della crescita.
  • I Wandered Lonely as a Cloud: Un celebre esempio della sua poesia sulla natura.
  • The Prelude: Un'ampia riflessione sulla sua formazione psicologica, intellettuale, morale e filosofica, rivista per decenni.

Samuel Taylor Coleridge: Il Soprannaturale e il Mistero

Coleridge esplorava eventi straordinari e soprannaturali, rendendoli credibili attraverso una miscela di mistero e quotidianità, descrivendo un mondo onirico. Politicamente era un sostenitore degli ideali rivoluzionari francesi.

  • The Rime of the Ancient Mariner (in Lyrical Ballads): Una ballata che allegorizza la vita dell'anima e il senso di colpa, con il marinaio condannato a raccontare la sua storia.
  • Christabel (1816): Una ballata incompiuta sul tema della corruzione dell'umanità e dell'innocenza.
  • Kubla Khan: Un frammento visionario che, insieme a Christabel e The Rime, forma il "gruppo demoniaco".
  • Dejection. An Ode (1802): Riflette un cambiamento nel suo atteggiamento verso la natura, che non gli parla più come prima.

William Blake: Il Precursore Visionario del Romanticismo

Blake (1757-1827) fu un autodidatta la cui poetica, decisamente romantica, si concentrava sul sentimento individuale e su conoscenze non scientifiche. Incisore e poeta, è spesso considerato un pre-romantico per le sue opere giovanili, ma con Songs of Innocence segnò una rottura radicale.

  • Poetic Sketches (1783): Opera giovanile con ispirazioni pre-romantiche.
  • Songs of Innocence (1789): I bambini, con la loro innocenza, sono in contatto con il divino. La negatività è un prodotto delle istituzioni corrotte del mondo adulto. The Lamb simboleggia la purezza e il divino.
  • Songs of Experience (1794): Rivelano il mondo e l'uomo nella loro corruzione. Londra è un luogo di dolore. Le poesie denunciano il governo autoritario, la classe dirigente senza cuore e una Chiesa ipocrita. The Tyger rappresenta l'energia vitale e la libertà, in contrasto con la mitezza dell'agnello. Blake vedeva attrazione e repulsione, ragione ed energia, amore e odio come necessari all'esistenza umana, ispirato dalla Bibbia e da Milton.

La Seconda Generazione Romantica: Byron, Shelley e Keats

Questa generazione di poeti romantici, spesso affascinata dai movimenti nazionalisti post-napoleonici, portò avanti tematiche di ribellione e idealismo.

George Gordon Byron (Lord Byron): L'Eroe Ribelle

Byron (1788-1824) fu famoso per il suo radicalismo e la sua vita scandalosa. Creò l'archetipo dell'"eroe byroniano": appassionato, lunatico, solitario, misterioso, individualista, ribelle e anti-convenzionale.

  • Hours of Idleness (1807): La sua prima raccolta, oggetto di feroci critiche.
  • English Bards and Scotch Reviewers: Satira contro i poeti romantici della prima generazione.
  • Il Pellegrinaggio del Giovane Aroldo (Childe Harold's Pilgrimage, 1812-1818): Un diario in versi che descrive i viaggi del protagonista Harold attraverso l'Europa, incarnando l'eroe byroniano.
  • Manfred (1816-1817): Un poema drammatico che mostra la manifestazione finale dell'eroe byroniano.
  • Beppo: Una Storia Veneziana (1818): Un poema eroicomico che anticipa lo stile del suo capolavoro.
  • Don Juan (1819-1824, incompiuto): Un poema epico finto-eroico, una satira pungente sulle debolezze umane e le ingiustizie sociali. Il narratore, con la sua ironia, è il vero protagonista.
  • Byron morì in Grecia, combattendo per l'indipendenza, un simbolo del suo impegno per la libertà.

Percy Bysshe Shelley: Il Profeta della Libertà

Shelley (1792-1822), di famiglia ricca, ebbe idee radicali e atteggiamenti ribelli, che lo portarono all'espulsione da Oxford. Sostenitore della libertà, vide la natura come una forza superiore, spesso legata alla rivoluzione e al cambiamento.

  • The Necessity of Atheism (1811): Opuscolo che causò la sua espulsione.
  • Queen Mab (1813): Poema visionario che espone la sua filosofia rivoluzionaria.
  • Ode to the West Wind (1819): Capolavoro in terza rima, dove il vento è simbolo di rivoluzione e libertà. Vita e morte, creazione e distruzione sono cicli naturali. Il poeta è un profeta e un Prometeo, il cui ruolo è risvegliare l'umanità.
  • The Mask of Anarchy (1819): Denuncia della crudeltà del potere e invito alla resistenza pacifica, ispirato al massacro di Peterloo.
  • Prometheus Unbound (1819): Dramma lirico in cui Prometeo, benefattore dell'umanità, sfida un Dio tirannico, e la distruzione porta a una nuova era di libertà e amore.
  • Adonais (1821): Elegia per John Keats, che esalta il genio del poeta e la poesia come forza divina che permette all'uomo di trascendere i limiti umani.
  • Defence of Poetry (1821): Saggio che difende il ruolo della poesia.

John Keats: La Bellezza è Verità

Keats (1795-1821), di origini modeste, fu segnato dalla tubercolosi familiare, che permea la sua poesia con un senso di morte imminente. I suoi interessi principali furono la natura, l'arte, la cultura greca e il Medioevo.

  • On First Looking in Chapman's Homer: Sonetto che esprime la sua emozione nella lettura di Omero.
  • Poems (1817): Contiene Endymion, un lungo poema sull'amore del pastore per la luna.
  • Le sue "odi" (1818-1819) sono considerate il suo capolavoro lirico:
  • Ode to a Nightingale: L'immortalità del canto dell'usignolo contrapposta alla follia della vita umana.
  • Ode on a Grecian Urn: L'immortalità è offerta dall'arte, la bellezza raffigurata sull'urna è eterna. La sua poetica è sintetizzata nella frase "la bellezza è verità, verità bellezza".
  • To Autumn: Poesia autobiografica che può essere interpretata come accettazione della morte e del ciclo della natura.
  • La Belle Dame sans Merci e The Eve of St Agnes (1820): Ballata e poema narrativo con toni gotici e medievali.

Oltre i Confini della Realtà: De Quincey, Hogg e Mary Shelley

Il Romanticismo esplorò anche dimensioni oscure e irrazionali, anticipando tematiche gotiche e psicologiche.

Thomas De Quincey: Le Confessioni di un Oppiomane

De Quincey (1785-1859) divenne dipendente dall'oppio per scopi medici. In Confessions of an English Opium-Eater (1822), descrisse la droga come strumento di conoscenza e veicolo per sogni visionari, proponendo una realtà sconosciuta alla ragione ma accessibile attraverso visioni.

James Hogg: Il Lato Oscuro della Fede

Hogg (1770-1835), poeta contadino autodidatta, esplorò il lato oscuro della psiche umana in Private Memoirs and Confessions of a Justified Sinner. Il protagonista, convinto di essere dalla parte di Dio, commette omicidi con l'aiuto di un misterioso Doppelganger, che si rivela essere il diavolo.

Mary Shelley: Frankenstein, il Prometeo Moderno

Mary Shelley, moglie di Percy Bysshe Shelley, scrisse il romanzo gotico Frankenstein, o il Moderno Prometeo (1818) in seguito a una competizione con Byron e il marito. La storia dello scienziato che crea una creatura mostruosa e poi l'abbandona, esplora temi di ambizione blasfema, solitudine, ricerca d'amore e vendetta. È un monito contro la violazione delle leggi della natura.

Il Romanzo Storico di Walter Scott

Walter Scott (1771-1832), avvocato e poeta, fu un pioniere del romanzo storico, ammirato per le sue ambientazioni, l'omaggio al passato e l'attenzione alla gente comune. I suoi romanzi combinavano realismo storico e elementi romantici.

  • Waverley (1814): Ambientato nella Scozia del XVIII secolo durante la rivolta giacobita del 1745.
  • Ivanhoe (1819): Il suo romanzo più famoso, ambientato nel regno di Riccardo I, crea una visione fantastica del mondo medievale. I suoi personaggi sono spesso mediocri, ma le figure che li circondano sono più convincenti, membri di gruppi sociali che svolgono un ruolo importante nella società del loro tempo.

Jane Austen: Tra Sentimento e Ragione nella Società Georgiana

Jane Austen (1775-1817) si distingue dalla sensibilità romantica, arrivando a ridicolizzare il romanzo gotico in Northanger Abbey. Le sue opere, sebbene scritte nell'era romantica, si concentrano sulla società georgiana e sui dilemmi matrimoniali della nobiltà terriera, promuovendo valori di profonda moralità e riflessione.

  • Le sue eroine subiscono un processo di sviluppo della personalità attraverso l'analisi dei loro sentimenti, aspirazioni e delusioni, in particolare quelle legate all'amore e al matrimonio.
  • Il matrimonio è centrale: l'amore deve conciliarsi con la realtà e la sicurezza economica. La stima è indispensabile.
  • Sense and Sensibility (1811): Dimostra l'inaffidabilità della sensibilità romantica come guida, enfatizzando l'importanza della ragione.
  • Pride and Prejudice (1813): Esplora come orgoglio e pregiudizio possano portare all'errore nel giudicare le persone, e come l'amore autentico possa superare tali ostacoli, basandosi su rispetto e affetto. L'ironia di Austen, più moderata rispetto al '700, critica gli eccessi e la superficialità della borghesia colta.
  • Mansfield Park (1814): Riflette sulla ricchezza della nobiltà, spesso derivata dalla piantagione di schiavi, e sulla necessità di preservare i modi tradizionali.

L'Età Vittoriana: Progresso e Contraddizioni

L'Età Vittoriana (1837-1901) fu un periodo di immense trasformazioni per l'Inghilterra, che divenne la massima potenza imperiale mondiale. Caratterizzata dal consolidamento della ricchezza industriale e dall'espansione commerciale, vide l'ascesa di una classe media soddisfatta, ma anche profonde contraddizioni sociali.

Caratteristiche e Contesto Sociale del Vittorianesimo

Il "secolo lungo" di Vittoria fu un'epoca di progresso scientifico e tecnologico, ma anche di crescente disagio sociale e ipocrisia.

  • Dualismo di comportamenti: Rigoroso decoro pubblico per gli uomini e ricerca di piaceri proibiti nel privato; progressiva desessualizzazione delle donne borghesi (angeli del focolare) e aumento della prostituzione nei ceti inferiori.
  • Londra: Capitale del mondo moderno, ma anche metafora di alienazione metropolitana.
  • Crisi di fede: La pubblicazione di L'Origine delle Specie (Darwin, 1859) e l'immagine di un universo senza Dio minarono il fondamentalismo evangelico.
  • Colonialismo: L'impero era un riferimento costante, ma le colonie erano percepite come "proprie", conferendo autorità all'Inghilterra senza che la loro identità venisse riconosciuta.
  • Reazione all'ipocrisia: A fine secolo, l'estetismo (Oscar Wilde, Walter Pater) rifiutò qualsiasi intento morale o utilitario dell'opera d'arte, proclamando che "l'arte non esprime mai nient'altro che se stessa".

Il Romanzo Vittoriano: Specchio di una Società in Evoluzione

Il romanzo vittoriano fu lo strumento principale per elaborare e articolare la potenza britannica, rivolgendosi apertamente alle classi medie. La sua diffusione seriale influenzò ritmo e caratterizzazione. Spesso presentava un'ambiguità tipica dell'epoca, mescolando elementi realistici con quelli del romance.

Charles Dickens: Il Cantore della Classe Media e della Denuncia Sociale

Charles Dickens (1812-1870) fu il prototipo del narratore puro, con un eccezionale talento drammatico e inventivo. Le sue storie, pensate per l'ascolto e la lettura pubblica, ritraevano la borghesia e l'umanità sofferente senza coscienza di classe.

  • Il Circolo di Pickwick (The Posthumous Papers of the Pickwick Club, 1837): Capolavoro comico che ritrae l'Inghilterra pre-industriale attraverso le disavventure di gentiluomini in viaggio. Crea personaggi e situazioni indimenticabili.
  • Oliver Twist (1837-1838): Denuncia contro le conseguenze devastanti della rivoluzione industriale e lo sfruttamento minorile. Si conclude con un lieto fine ambiguo, che esalta il riformismo filantropico.
  • David Copperfield (1849-1850): Con spunti autobiografici, narra l'infanzia, l'educazione sentimentale e l'apprendistato di uno scrittore, con personaggi caricaturali e umorismo teatrale.
  • A Christmas Carol (1845): Afferma il Natale come periodo di gioia e carità, in cui le differenze sociali vengono dimenticate.
  • Bleak House (Casa desolata, 1852-1853): Segna un mutamento verso una visione sociale pessimista. La critica al sistema legislativo si trasforma in una profezia sulla degenerazione della modernità. La nebbia metropolitana è l'unico legame tra le classi.
  • Hard Times (Tempi difficili, 1854): Si scaglia contro la politica industriale, denunciando le colpe dell'industrializzazione e ritraendo gli operai come masse sfruttate, non come classe rivoluzionaria.
  • Great Expectations (Grandi speranze, 1860): Una favola triste sulla perdita dell'innocenza, sullo scontro tra aspirazioni adolescenziali e compromessi adulti, con il giovane Pip e la vendicativa Mrs Havisham.

William Makepeace Thackeray: La Fiera delle Vanità

Thackeray (1811-1863), rivale di Dickens, è ricordato principalmente per un unico romanzo.

  • Vanity Fair (La fiera delle vanità, 1847-1848): Sottotitolato "Un romanzo senza eroe", ritrae la società inglese post-Waterloo attraverso due donne, Becky Sharp (astuta e amorale) e Amelia Sedley (mite e ottusa), che rappresentano i due stereotipi femminili vittoriani. Il romanzo critica il laissez-faire e presenta un'ambiguità di giudizio e morale, con inserti autorali.

Le Sorelle Brontë: Passioni e Ribellioni Femminili

Charlotte, Emily e Anne Brontë, cresciute in isolamento nelle brughiere, furono esposte a questioni politiche e sociali dal padre anticonformista, sviluppando una ricca fantasticheria.

  • Charlotte Brontë (1816-1855):
  • Jane Eyre (1847, sotto lo pseudonimo Currer Bell): Un successo di scandalo. Racconta l'educazione sentimentale di un'orfana che sfida gli ideali femminili vittoriani, rifiutando lo stereotipo dell'angelo del focolare. Jane, descritta come poco attraente e con una personalità inappropriata per l'epoca, sposa un Rochester menomato in un finale ambiguamente lieto. Bertha, la prima moglie, incarna lo stereotipo coloniale deviante.
  • Shirley (1849): Mostra ambiguità, tra la propaganda del lavoro femminile e un riformismo illuminato vicino alla beneficenza reazionaria.
  • Emily Brontë (1818-1848):
  • Wuthering Heights (Cime tempestose, 1847): Capolavoro della letteratura universale, colpisce per l'assenza di condanna morale e la scabrosa materia trattata. L'arrivo di un ragazzo "zingaro" sconvolge le famiglie, rivelando il Male come forza inalienabile. L'ambiguità vittoriana raggiunge il culmine con Heathcliff (eroe byroniano) e Catherine (il suo doppio, volitiva e con valori maschili).
  • Anne Brontë (1820-1849):
  • Agnes Grey (1847): Storia di una governante, meno distintiva rispetto alle opere delle sorelle.

Elizabeth Gaskell: Il Romanzo Proletario

Elizabeth Gaskell (1810-1865), moglie di un ministro e collaboratrice di Dickens, fu pioniera della working-class novel, descrivendo le squallide condizioni degli operai nelle città industriali.

  • Mary Barton: Offre un quadro della realtà industriale, simpatizzando per gli operai sfruttati e giustificando la loro ribellione. Critica gli errori dei padroni ma diffida dei sindacati. Il finale è di compromesso: l'operaio omicida muore, la figlia "caduta" emigra nelle colonie.
  • North and South: Analizza il conflitto di classe e le leggi del mercato, ma offre giustificazioni deboli per i padroni e enfatizza i problemi degli operai nella gestione degli scioperi.
  • Wives and Daughters (1865-1866): Capolavoro che estende l'analisi sociale alle problematiche matrimoniali, mostrando soluzioni di compromesso, frustrazione e infelicità dovute a relazioni di classe e differenze sociali.

George Eliot (Mary Ann Evans): Morale, Scienza e Matrimonio

George Eliot (1819-1880), pseudonimo di Mary Ann Evans, reinterpretò vita e storia alla luce della scienza e dell'immaginazione. Analizzò dilemmi morali e le complessità delle relazioni matrimoniali, distanziandosi dai lieti fini convenzionali.

  • Scenes of Clerical Life: I suoi primi racconti narrativi.
  • The Mill on the Floss (Il mulino sulla Floss, 1860): Esamina dilemmi morali (famiglia, amore, amicizia) con descrizioni affascinanti della campagna inglese e la simpatia per la protagonista Maggie Tulliver.
  • Silas Marner (1861): Parabola religiosa di amore "miracoloso".
  • Middlemarch (1871-1872): "Uno studio di vita provinciale", capolavoro a trame intrecciate sulla condizione matrimoniale, che sfida l'idea di "felicità" implicita nei finali di altri romanzi, esplorando cosa accade "dopo le nozze". Sottolinea l'importanza del dialogo e degli interessi extra-domestici per le donne. Il matrimonio non fa rima con patrimonio, e i personaggi devono scendere a compromessi con le convenzioni sociali.

Anthony Trollope: Il Cantore del Vittorianesimo

Trollope (1815-1882) fu un prolifico autore di romanzi di intrattenimento realistico, molto apprezzato dalla piccola e media borghesia.

  • Le Barchester Novels (1847-1867): Ciclo di romanzi ambientati in una cittadina con cattedrale, che offrono spaccati di vita clericale vittoriana, dove il sacerdozio è visto come professione redditizia. Il più famoso è Barchester Towers (1857), con personaggi senza particolari qualità, preoccupati di reggere il gioco tra apparenza e sostanza.

Fine Secolo: Crisi e Nuove Forme Narrative

Nonostante la potenza imperiale, l'Inghilterra visse una recessione e un crescente disagio. L'Education Act del 1870 creò un nuovo pubblico di lettori meno colto, portando al successo dei quotidiani popolari e della letteratura di genere. La letteratura divenne anche uno strumento di controllo sociale e pedagogico. Questa ambiguità vittoriana si rifletteva in storie di sosia e sdoppiamenti di personalità.

  • Wilkie Collins (1824-1889): Pioniere del detective novel.
  • The Woman in White (1860): Trasforma il romanzo gotico in romanzo a sensazione.
  • The Moonstone (La pietra di luna, 1865): Considerato il primo vero poliziesco, con più voci narranti e suspense.
  • Arthur Conan Doyle (1859-1930): Creatore di Sherlock Holmes, icona del positivismo tardo-vittoriano, che usa le scienze esatte per risolvere enigmi, valorizzando il dettaglio e sostituendo la verità psicologica con la casualità. L'impero è un contesto imprescindibile delle sue storie.
  • Samuel Butler (1835-1902):
  • The Way of All Flesh (Così muore la carne, 1903): Satira anti-vittoriana, crudele critica della società borghese e della famiglia.
  • Nonsense Literature (Letteratura dell'assurdo):
  • Edward Lear (1812-1888): A Book of Nonsense (1846), poesie umoristiche.
  • Lewis Carroll (1832-1898): Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e Attraverso lo Specchio (1871), offrono una visione critica della società e delle sue istituzioni, derise attraverso le avventure di Alice.
  • George Meredith (1828-1909):
  • The Egoist (L'egoista, 1879): Unico romanzo di facile lettura, mette a nudo l'egoismo borghese. L'amore è uno scontro di egoismi, e la donna supera la sua soggezione dando sfogo al proprio egoismo.
  • Robert Louis Stevenson (1850-1894): Scelse l'evasione nel romance d'avventura, consapevole degli aspetti più sordidi della realtà vittoriana.
  • Treasure Island (L'isola del tesoro, 1883): Celebre romanzo d'avventura marinaresco, che esplora l'isola come banco di prova e la ricerca del tesoro come rito di passaggio dall'adolescenza.
  • The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1886): Resoconto di uno sdoppiamento di personalità, dove Jekyll, borghese virtuoso, crea un alter ego criminale, Mr. Hyde, che incarna la corruzione repressa. Illustra la scissione dell'io nell'individuo alienato dalla società industriale.
  • Rudyard Kipling (1865-1936): Descrive l'impero come luogo di servizio, lavoro e mandato umanitario. La sua visione dell'India è complessa e spesso improntata sull'incapacità del bianco di comprendere la terra coloniale.
  • Kim (1900): Romanzo che offre un'immagine positiva dell'imperialismo attraverso gli occhi di un bambino inglese cresciuto in India, allegoria del desiderio coloniale di governare senza dare l'impressione di farlo.
  • Le sue short stories indiane sono espressione dell'empire gothic, che narra i terrori del bianco di fronte al mondo imperiale.

Thomas Hardy: Pessimismo e Critica all'Istituzione Vittoriana

Thomas Hardy (1840-1928) chiude la stagione del romanzo vittoriano e apre quella del romanzo moderno. Ambientava le sue opere nel Dorset (chiamato Wessex), riproponendo costumi e dialetti di comunità agricole tradizionali con un pessimismo di fondo. L'uomo è ostacolato da forze esterne e ignote, e le personalità che non si adeguano soccombono.

  • La sua polemica si scaglia contro l'ideologia vittoriana, l'istituto matrimoniale, il culto della famiglia e la religione degli affetti domestici. Pessimista sulla possibilità di riforme.
  • Far from the Madding Crowd (Via dalla pazza folla, 1874): Tema della necessità di ritrovare un rapporto con la vita naturale. Il pessimismo è ancora stemperato.
  • The Return of the Native (La brughiera, 1878): Il pessimismo si manifesta in tutta la sua forza, con un finale che l'editore ritenne troppo tragico.
  • The Mayor of Casterbridge (Il sindaco di Casterbridge, 1886): Mostra l'annientamento dell'eroe byroniano di fronte all'opinione pubblica borghese. La fine solitaria del protagonista dimostra che non è difficile morire, soccombendo ai compromessi.
  • Tess of the D'Urbervilles (Tess dei d'Urbervilles, 1891): Tess, la più nota eroina hardiana, è destinata a soccombere per la sua purezza interiore, opponendosi all'ideale stereotipato di castità femminile. Il sottotitolo "A Pure Woman" suscitò l'ira dei benpensanti vittoriani.
  • Jude the Obscure (Giuda l'oscuro, 1890): Jude paga le conseguenze della modernizzazione, sentendosi lacerato tra esigenze sessuali e spirituali in un'età di inconciliabilità tra corpo e anima. Suscitò scandalo per le sue problematiche "scabrose" (aborto, controllo delle nascite, divorzio), portando Hardy a non scrivere più romanzi.

La Poesia Vittoriana: Tra Idealismo e Disillusione

Il mondo piccolo-borghese del poeta vittoriano era molto distante dall'idealismo romantico. Il poeta lirico tendeva a rifugiarsi nella creazione di un universo artistico a propria immagine, fine a se stesso, di fronte a un mondo esterno problematico.

Alfred Tennyson: Il Poeta Laureato della Regina

Alfred Tennyson (1809-1892), poeta laureato dal 1850 e amato dalla regina Vittoria, fu influenzato da Keats per imagery, dizione e musicalità. Creava mondi fantastici più con suggestioni musicali che con contenuti ideologici.

  • The Lady of Shalott: Storia di una femme fatale il cui mondo illusorio è distrutto dall'apparizione di Lancillotto.
  • Ulysses: L'eroe omerico, al tramonto della sua esistenza, decide di riprendere il mare con il motto "Lottare, cercare, trovare e non arrendersi", esaltando la scoperta di nuovi mondi.
  • In Memoriam A.H.H. (1850): Scritto in ricordo dell'amico Arthur Hallam, esprime il tormento per la perdita della fede e dell'amicizia, scandito sul ritorno di tre Natali. Segna uno spartiacque tra il vittorianesimo trionfante e i dubbi di fine secolo.

Robert Browning ed Elizabeth Barrett Browning: Monologhi e Amore

Robert Browning (1812-1889) è noto per i suoi monologhi drammatici, poemetti in cui personaggi storici si raccontano in prima persona. Affascinato dall'Italia rinascimentale, i suoi monologhi offrono una varietà di individui ossessionati, mettendo in luce le ambiguità umane. Le sue poesie esplorano anche il rapporto tra i sessi.

  • Dramatis Personae (1864): Include monologhi come My Last Duchess, Andrea del Sarto, Fra Lippo Lippi e The Bishop Orders His Tomb, notevoli per l'uso della forma drammatica e la capacità di attivare il giudizio del lettore.
  • Men and Women (1855): Contiene osservazioni sulla proprietà sessuale e sul comportamento di uomini e donne della buona società, in anticipo sui tempi.

Elizabeth Barrett Browning (1806-1861), più famosa del marito ai suoi tempi, fu proposta per succedere a Wordsworth come poeta laureato. La sua relazione con Robert culminò in un matrimonio segreto e nella fuga in Italia.

  • Aurora Leigh (1857): Romanzo in versi, la prima opera narrativa di un'autrice inglese con una scrittrice come protagonista.
  • Sonnets from the Portuguese (1850): Raccolta di sonetti d'amore che narrano le fasi del suo innamoramento.

Matthew Arnold e Arthur Hugh Clough: Perdita di Fede e Ipocrisia

Matthew Arnold (1822-1888) riflette sulla perdita della fede in un'età che si allontana dalla religione, portando all'isolamento.

  • Dover Beach: Poesia più antologizzata della letteratura inglese, che riflette sulla perdita della fede.
  • Memorial Verses: In morte di Wordsworth, afferma che Byron "ci ha insegnato poco, ma la nostra anima l'ha sentito come un rombo di tuono".
  • Le sue pastorali accademiche, The Scholar Gipsy e Thyrsis, mostrano la sua vasta cultura classica.

Arthur Hugh Clough (1819-1861) fu un poeta dalla voce moderna, con toni ironici e umoristici.

  • The Bothie of Tober-na-Vuolich (1848): Romanzo in versi che racconta amori adolescenziali.
  • The Last Decalogue (1862): Denuncia con sarcasmo le ipocrisie del vittorianesimo.

I Preraffaelliti e gli Esteti: Arte Contro il Materialismo

In opposizione al materialismo della società moderna, Dante Gabriel Rossetti fondò la Confraternita Preraffaellita nel 1848, perseguendo un ideale realistico anti-accademico.

  • Dante Gabriel Rossetti (1828-1882): Nelle sue poesie, il passato è colto in un'aura mistica attraverso una simbologia legata a Eros e Thanatos.
  • Christina Rossetti (1830-1894): "La prima poetessa di lingua inglese", autrice di Goblin Market (1862), una favola morale in versi con problematiche religiose e sensualità celate.
  • Le visioni preraffaellite aprirono la strada all'estetismo di fine secolo, con la sua separazione assoluta tra arte e realtà.
  • Algernon Swinburne (1837-1909): Aristocratico, repubblicano, ateo e antivittoriano, la sua vasta ma oggi dimenticata produzione spazia dalla poesia al dramma e al romanzo.
  • Oscar Wilde (1854-1900): La sua poetica estetista e decadentista è oggi datata, ma fu un acuto pensatore proiettato al futuro. The Ballad of Reading Gaol (1898), scaturita dalla sua condanna, mostra un rinnegamento del suo vecchio io trasgressivo. Nelle sue intenzioni (1891) ha esposto la sua poetica.
  • A. E. Housman (1859-1939): Omosessuale represso, la sua opera A Shropshire Lad (1896) canta l'ossessione per gli aspetti più tristi dell'adolescenza in forma di ballata malinconica.

Gerard Manley Hopkins: Il Ritmo Spezzato e la Ricerca Spirituale

Hopkins (1844-1889), la cui opera fu pubblicata postuma, propose una poesia sperimentale con lessico e sintassi gaelica. La sua ricerca spirituale si esprimeva attraverso la "discesa nel più profondo di sé", un'"inscape" interiore.

  • Introdusse lo sprung rhythm, un ritmo spezzato basato sugli accenti e la scansione in sillabe, per esprimere la grandezza del creatore.
  • The Wreck of the Deutschland (1877): Il suo poemetto più noto, inizialmente rifiutato, che aprirà il Faber Book of Modern Verse decenni dopo.

Saggisti Vittoriani

Diversi intellettuali analizzarono i mali della società capitalistica e i dilemmi dell'età vittoriana.

  • Thomas Carlyle (1795-1881): In Past and Present (1843) diagnosticò i mali della società capitalistica, proponendo il ritorno a un feudalesimo basato sul rispetto reciproco tra classi.
  • John Stuart Mill (1806-1873): Nel saggio On Liberty proclamò il suo riformismo laico e progressista. Nei suoi Principles of Political Economy si mostrò favorevole allo sfruttamento coloniale.

Conclusioni su Romanticismo e Vittorianesimo nella Letteratura Inglese

Il Romanticismo inglese ha celebrato l'individuo, l'emozione e la natura, ponendo le basi per una rivoluzione poetica e narrativa. L'Età Vittoriana, pur con la sua facciata di progresso e moralità, ha esplorato le profonde contraddizioni sociali, i dilemmi di fede e la complessità della psiche umana, dando vita a un romanzo potente e variegato. Entrambi i periodi sono fondamentali per comprendere l'evoluzione della letteratura e della società inglese.

Domande Frequenti sulla Letteratura Inglese tra Romanticismo e Vittorianesimo

Quali sono le principali differenze tra Romanticismo e Vittorianesimo?

Il Romanticismo enfatizza l'emozione, l'immaginazione, la natura e l'individualismo ribelle, spesso con toni idealistici e radicali. Il Vittorianesimo, pur ereditando alcuni temi romantici, si concentra sulla realtà sociale, le sue contraddizioni e l'ipocrisia, con un forte interesse per il realismo, il moralismo (spesso dualistico) e l'analisi psicologica, spesso mostrando un crescente pessimismo sulla condizione umana. Il focus si sposta dall'individuo solitario alla società complessa e alle sue istituzioni.

Chi sono i poeti più rappresentativi del Romanticismo inglese e quali temi hanno trattato?

I poeti più rappresentativi sono William Wordsworth e Samuel Taylor Coleridge (prima generazione), che esplorarono la natura come fonte di ispirazione e il soprannaturale nella vita comune. La seconda generazione include Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e John Keats. Byron è noto per l'eroe byroniano e la critica sociale, Shelley per la sua visione profetica della libertà e della rivoluzione, e Keats per la sua celebrazione della bellezza e dell'arte come verità eterna.

Quali sono i temi centrali nel romanzo vittoriano?

I temi centrali includono la denuncia sociale (sfruttamento minorile, povertà, condizioni industriali), la critica delle istituzioni (legali, matrimoniali, religiose), l'esplorazione dell'ipocrisia borghese e del dualismo morale, la condizione femminile, le problematiche legate all'impero e al colonialismo, e i dilemmi psicologici dell'individuo moderno. Il matrimonio e la sua relazione con la posizione sociale e il patrimonio sono un motivo ricorrente.

Come ha influenzato la Rivoluzione Industriale gli scrittori vittoriani?

La Rivoluzione Industriale ha avuto un impatto profondo, creando nuove classi sociali, aumentando la povertà e lo sfruttamento, e trasformando le città. Scrittori come Charles Dickens hanno denunciato le condizioni di vita nelle città industriali e lo sfruttamento minorile. Elizabeth Gaskell ha esplorato le tensioni tra operai e padroni. Thomas Hardy ha mostrato l'impatto della modernizzazione sulle comunità rurali e sugli individui, spesso con una visione pessimista delle sue conseguenze sociali.

Chi sono le sorelle Brontë e perché le loro opere sono considerate rivoluzionarie?

Charlotte, Emily e Anne Brontë sono state autrici che hanno rivoluzionato la letteratura vittoriana con le loro opere intense e anticonformiste. Charlotte, con Jane Eyre, ha sfidato gli stereotipi femminili proponendo un'eroina volitiva e indipendente. Emily, con Cime tempestose, ha esplorato passioni selvagge e il male inalienabile senza condanne morali esplicite, spingendo i confini del romanzo dell'epoca. Le loro opere sono rivoluzionarie per la profondità psicologica, la rappresentazione di donne forti e per aver affrontato tematiche considerate "scabrose" per la società vittoriana.

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